Su di me

Non mi piace l’intelligenza fine a se stessa, l’indifferenza, la mediocrità, l’individualismo, l’aggressività intellettuale, la competitività, la cultura usata come arma, vincere, perdere, la certezza, la razionalità assoluta, l’essere efficienti a tutti i costi, l’ottimismo necessario, la moda, la maleducazione, il cattivo gusto, la carriera, molti miei ex colleghi, vivere per lavorare, le cadute di stile, un cervello monotematico, andare in palestra, le donne che si sottopongono a interventi di chirurgia plastica senza che ci sia un’esigenza reale legata alla buona salute, parlare, la presunzione, il modo scellerato in cui si è raggiunta l’Unità d’Italia, andare dal barbiere, quasi tutta la TV, fare moto, la Lega, dare eccessiva importanza al leader piuttosto che ai contenuti delle sue idee, la distinzione sociale tra uomo e donna, la prepotenza e l’aggressività maschile volta ad ottenere come unico scopo la condizione sociale di minorità femminile.

Mi piace l’intelligenza al servizio degli altri, il sorriso di un bambino, le melanzane alla parmigiana, Zhang Ziyi, il vintage, il Sud, il Sud del mondo, avere dubbi, scrivere, leggere, ascoltare, l’emotività, la fotografia, vedere un film pastoso, leggere un libro pastoso, ascoltare musica, i fiori, la morbidezza, il vento, fissare l’orizzonte in silenzio, la pizza a taglio, tutti gli aggeggi elettronici, andare in moto, sognare, gli amici, le serate conviviali in compagnia di amici, l’aria frizzante del mattino, il senso di appartenenza, la ribellione, lo spirito d’iniziativa, mia moglie.

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